Buon Pagatore e Prestito Respinto: Come Mai?

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Come è possibile che ad un buon pagatore venga respinto un prestito personale? Tante persone, regolari nei pagamenti di altri prestiti personali o carte revolving si pongono l’interrogativo di come è possibile che una finanziaria o banca possa respingere una richiesta di prestito personale ad un buon pagatore.
Effettivamente se buon pagatore l’accesso al credito dovrebbe essere agevolato in quanto si è già dimostrato di essere regolare nei pagamenti delle rate di altri finanziamenti in corso. Questo però non è sempre sufficiente e di conseguenza anche un buon pagatore può trovarsi nella situazione di rifiuto di un prestito personale.

Quali sono le principali motivazioni che determinato il rifiuto di un prestito personale ad un buon pagatore?
Premesso che ogni finanziaria o banca ha proprie regole di credito e pertanto non è sempre semplice determinare i motivi di un rifiuto di un prestito personale, possiamo dire che ad un buon pagatore può essere negata una richiesta di finanziamento perché:
– il cliente ha fatto diverse  (sono sufficienti anche 2 richieste) richieste di prestito personale a vari istituti di credito nello stesso periodo di tempo; questo accade spesso a chi si affida ad internet per inoltrare una vera e propria richiesta di finanziamento. Nel nostro caso la richiesta è svincolata dalle banche dati creditizie Crif, Experian e pertanto la richiesta inoltrata corrisponde ad una semplice richiesta di contatto.
– il cliente si è recentemente indebitato. Non esiste una regolar scritta, ma un cliente potrebbe definirsi un buon pagatore anche dopo aver rimborsato una, due o tre rate di un prestito; se questo poi fosse il primo prestito personale acceso, ecco che le rate rimborsate non sono sufficienti per classificare il cliente come buon pagatore. In aggiunta a questo, va tenuto in considerazione che tra un prestito ed un altro sarebbe consigliato far passare almeno 10/12 mesi, così da dimostrare all’istituto di credito di rimborsare regolarmente le rate del o dei finanziamenti in corso oltre a non ricorrere a nuovo credito in tempi brevi.
– il cliente è troppo indebitato. Anche se regolare nei pagamenti, un cliente buon pagatore può sostenere un massimo di rate mensili o meglio può indebitarsi fino ad un tot rispetto al reddito percepito. Ipotizzando che questa soglia coincida con il 40% del reddito mensile netto percepito, se un cliente percepisce € 1000 mensili ed ha già in essere rate per un totale di € 450 mensili, anche se buon pagatore risulta difficile ipotizzare l’inserimento di una nuova rata.

Cosa può fare un buon pagatore in questi casi?
Ci sono due soluzioni. La prima è attendere i tempi di cancellazione in banca dati delle recenti richieste o peggio ancora dei recenti rifiuti; trascorso questo lasso di tempo, allora si potrà procedere con una nuova ed unica richiesta di prestito.
Se non si ha tempo e pertanto si necessita in tempi brevi di nuova liquidità, se dipendenti o pensionati si può accedere fin da subito ad un nuovo prestito tramite cessione del quinto.
NB: in presenza di altre richieste non andate a buon fine, anche se buon pagatore, la figura di un garante non consentirà l’accesso al credito.

PrestitoA.it 

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Buon Pagatore e Prestito Respinto: Come Mai? ultima modifica: 2013-06-05T20:45:48+00:00 da prestitoa