Prestiti Personali: Consigli per l’Uso?

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Prestiti Personali: ecco i “Consigli per l’uso” Di seguito cercheremo di elencare i giusti passi per richiedere ed ottenere prestiti personali. Premettiamo innanzitutto che ciò che scriveremo è frutto della nostra esperienza nel settore del credito, ma ciò non toglie che ogni ente erogante (banca o finanziaria) possa adottare proprie regole non in linea con quanto da noi riportato.

Prestiti personali: chi può richiederli? I prestiti personali possono essere richiesti da tutti coloro che percepiscono un reddito stabile o nel caso in cui non si riesca a soddisfare questo requisito, da chi si avvale della firma di un garante. Ovvio che questo non basta perché le richieste di prestiti personali vengano approvate.

Prestiti personali: requisiti minimi. Oltre al reddito, oggi per richiedere un prestito personale la società finanziaria preferisce richieste di clienti già censiti. Cosa significa? Essere censiti in banca dati vuol dire che il cliente ha già sostenuto uno o più prestiti personali e pertanto in questo modo ha la possibilità di dimostrare la sua regolarità nei pagamenti. Chi non ha mai sostenuto prestiti personali risulta non censito in banca dati e di conseguenza sarà difficile per la finanziaria valutare l’affidabilità del cliente. In questi casi, per superare questa posizione il cliente può richiedere il prestito personale affiancando alla sua firma quella di un garante o, in assenza di questa figura, può richiedere un prestito tramite cessione del quinto. Questo prestito è concesso solo se dipendente o pensionato. Oltre ad essere censiti in banca dati, la valutazione dei prestiti personali tiene conto: – se il cliente è eccessivamente indebitato – di quando ha chiesto l’ultimo finanziamento – della regolarità nei pagamenti sia come intestatario del finanziamento, sia come garante – del tipo di reddito percepito – dell’età anagrafica – altro

Prestiti personali: cosa fare se cattivi pagatori? In questi casi, solo se dipendente o pensionato, si potrà richiedere un nuovo prestito tramite cessione del quinto dello stipendio o pensione. Inoltre, solo se dipendente, si potrà valutare un secondo prestito in busta paga tramite delegazione di pagamento.

Prestiti personali: dopo quanto tempo posso chiederne uno nuovo? Non esiste un termine preciso, possiamo dire che è consigliato prima rimborsare almeno 8/12 rate dell’ultimo prestito, ma oltre a questo bisogna considerare il montante prestiti personali in corso, ovvero il totale indebitamento. Se un cliente, anche buon pagatore, ha già in corso diversi prestiti personali le cui rate impegnano in modo considerevole il reddito percepito, anche se pagate le 12 rate precedentemente consigliate, la finanziaria potrebbe negare la nuova richiesta perché il cliente risulta eccessivamente indebitato. Cosa fare in questi casi? Ci sono due possibilità. La prima logicamente continuare a pagare regolarmente i propri impegni così da ridurre l’esposizione debitoria nei confronti di banche e finanziarie; la seconda invece è valutare un finanziamento di consolidamento debiti grazie al quale si potranno accorpare tutti i prestiti personali in corso (o parte di essi) al fine di ridurre l’esposizione mensile delle rate da rimborsare e pertanto si creerà  il margine sufficiente per pagare una nuova rata.

PrestitoA.it 

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Prestiti Personali: Consigli per l’Uso? ultima modifica: 2012-11-21T13:11:21+00:00 da prestitoa