Recupero Crediti: come funziona

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Recupero Crediti: come funziona

Abbiamo fatto riferimento al Recupero Crediti diverse volte nei nostri articoli, dando per scontato che tutti sapessero cosa sia il Recupero Crediti. In realtà molte persone non hanno realmente chiaro il significato di Recupero Crediti.

Possiamo intendere Recupero Crediti come un’attività esercitata al fine di riscuotere un debito qualora non sia stato pagato. Ciò che spesso non è chiaro è che il recupero crediti non è sempre una società esterna, o addirittura equitalia come molti pensano.

Il recupero crediti può anche semplicemente essere un ufficio apposito della banca, finanziaria o istituto di credito che si occupi appunto di recupero crediti. Soprattutto i gruppi bancari di maggiori dimensioni spesso hanno uffici legali al loro interno e anche un ufficio recupero crediti, per cui non si appoggiano ad uffici esterni.

In altri casi, invece, l’istituto di credito può appoggiarsi ad una società di recupero crediti oppure cedere il proprio credito ad una società di recupero crediti.

Recupero Crediti: le tempistiche

Queste differenze sono importanti perché lo stato di avanzamento dell’insoluto e le relative tempistiche possono variare in base alle modalità di  gestione dei ritardi nei pagamenti.

In parole povere, le tempistiche del recupero crediti quando gli insoluti sono gestiti internamente all’istituto di credito sono differenti rispetto a quando gli insoluti sono affidati ad una società di recupero crediti.

Recupero Crediti: alcuni esempi

Per spiegare in modo più semplice i vari passaggi del recupero crediti e le differenze faremo tre esempi.

  • Esempio 1: Ufficio recupero crediti interno all’istituto di credito
  • Esempio 2: Gestione dei ritardi e degli insoluti affidata ad una società di recupero crediti esterna all’istituto di credito
  • Esempio 3: Credito ceduto dall’istituto di credito ad una società di recupero crediti

Esempio 1: 

In questi casi le tempistiche del passaggio a recupero crediti sono molto rapide. A volte si viene contattati dal recupero crediti anche nei casi in cui si ritardi il pagamento di una o due rate perché, trattandosi di un ufficio interno all’istituto di credito, spesso la segnalazione del ritardo passa automaticamente all’ufficio recupero crediti che provvede a contattare il cliente.

In questi casi, tralasciando il discorso legato alle segnalazioni in Crif di cui abbiamo parlato svariate volte, non c’è da preoccuparsi in quanto si tratta di una procedura normalissima. La chiamata del recupero crediti non crea problemi particolari e catastrofici.

Esempio 2:

In questi casi l’istituto di credito affida la gestione del ritardo nei pagamenti o degli insoluti ad una società esterna, non disponendo di un ufficio recupero crediti. In questi casi si tratta semplicemente di un’attività di call center effettuata da questa società esterna, e le tempistiche sono generalmente veloci, ma non come nel primo caso, in quanto deve avvenire una comunicazione dall’istituto di credito alla società.

Difficilmente, dunque, si viene contattati per le prime rate pagate in ritardo, ma occorre spesso più tempo. Quanto tempo non è possibile dirlo, dipende dalla finanziaria e dalle loro tempistiche di gestione degli insoluti.

Esempio 3:

Questa è una fase che generalmente segue l’esempio 1 o l’esempio 2. Gli istituti di credito possono gestire internamente l’insoluto, ma alcune volte, sia che la gestione sia interna, sia che questa sia esterna, possono decidere di cedere il credito che vantano nei confronti del cliente ad un’altra società di recupero crediti. In questi casi generalmente è trascorso più tempo da quando le problematiche nei pagamenti abbiano avuto inizio.

Di conseguenza possiamo dire che se si arriva a questo punto significa che la situazione è più grave. La società di recupero crediti proverà a recuperare i soldi o si attiverà per vie giudiziarie.

Descrivere le tempistiche di questi tre esempi in modo preciso non è possibile in quanto non ci sono tempi certi. Molto dipende da quanto l’istituto di credito decide di attivarsi per recuperare il denaro.

 

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