Sfratto esecutivo: procedura, modalità e tempi 1/2

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Sfratto esecutivo: procedura, modalità e tempi 1/2

In questo articolo parleremo dello sfratto esecutivo, tema a dir poco ricorrente negli ultimi tempi. Come spesso accade siete voi, tramite i vostri commenti, a suggerirci gli argomenti da trattare, e il tema dello sfratto esecutivo è molto presente in questo periodo.

Molti di voi ci chiedono circa i tempi dello sfratto esecutivo, ci pongono domande circa la possibilità di uscirne in qualche modo e soprattutto cosa succede qualora nell’appartamento siano presenti figli minori. Andiamo quindi a conoscere, passo dopo passo, questa situazione tanto delicata quanto frequente.

Sfratto esecutivo: le modalità

Prima di entrare nel merito dello sfratto esecutivo, è opportuno evidenziare quali siano le tre diverse motivazioni che possano portare allo sfratto esecutivo. In particolare lo sfratto esecutivo può avvenire per diverse ragioni, ovvero:

  • – per morosità dell’inquilino
  • – per finita locazione
  • – o per necessità

Nel primo caso facciamo riferimento allo sfratto esecutivo per morosità. Si attiva lo sfratto per morosità quando l’inquilino non abbia provveduto in modo regolare a versare i canoni di locazione, secondo quanto previsto dal contratto di locazione. L’inquilino, quindi, se non paga regolarmente l’affitto può indurre il proprietario dell’immobile ad applicare lo sfratto.

Si parla invece di sfratto per finita locazione quando lo sfratto avviene dopo la scadenza del contratto. In questo caso lo sfratto esecutivo avviene quando l’inquilino, sebbene il contratto di locazione sia scaduto, continui ad occupare l’immobile pur non essendo stato rinnovato il contratto.

Infine si parla di sfratto per necessità nei casi in cui il proprietario dell’immobile voglia destinare quest’ ultimo ad una finalità differente dalla locazione. Lo sfratto esecutivo per necessità si applica quindi quando il proprietario ha la necessità di utilizzare l’immobile per altri usi.

Ma come funziona nel pratico e in cosa consistono i passaggi che portano allo sfratto esecutivo?

Sfratto esecutivo: la procedura

In caso di inquilino moroso il proprietario dell’immobile ha facoltà di agire per vie legali e chiedere lo sfratto esecutivo per morosità, oppure di chiedere lo sfratto esecutivo negli altri due casi che abbiamo citato. In tutti e tre i casi la procedura non cambia. Il Giudice provvederà a verificare che sussistano i presupposti per attuare la procedura e notificherà l’atto relativo allo sfratto esecutivo all’inquilino.

L’inquilino ha generalmente 10 giorni per lasciare l’immobile o comunque deve lasciarlo entro la data stabilita dal Giudice e, quando ciò non avviene, viene avviata la procedura di esecuzione forzata dell’atto.

Lo sfratto esecutivo diventa tale alla ricezione della notifica da parte dell’inquilino che, comunque, ha la facoltà di fare opposizione all’esecuzione dell’atto, ma l’opposizione va fatta entro 5 giorni dalla ricezione della notifica dello sfratto esecutivo.

Chiaramente per fare opposizione all’esecuzione di uno sfratto esecutivo occorre avere validi motivi, ma generalmente l’Ufficiale Giudiziario valuta la situazione e in casi particolari provvede a rimandare lo sfratto esecutivo facendo uno o più rinvii.

Un caso particolare potrebbe essere quello in cui nell’immobile vi sia una persona malata e non trasportatile, come ad esempio qualcuno in fin di vita.

Per continuare nella lettura vai alla seconda parte dell’articolo (figli minori e cosa fare in caso di sfratto esecutivo)

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7 commenti su “Sfratto esecutivo: procedura, modalità e tempi 1/2

  1. Ho comprato un appartamento a mia figlia il mio inquilino non vuole che gli faccio il contratto non vuole andarsene non mi sta pagando il pigione da un anno che faccio

    • Salvatore buongiorno,
      nell’appartamento di proprietà di sua figlia c’è un inquilino non in regola che non vuole pagarle in canone, giusto?

      Distinti saluti
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  2. in caso di contratto di affitto registrato ma non veritiero posso bloccare la richiesta di sfratto? e qual’è la procedura? Grazie

        • Luigi buongiorno,
          non può bloccare l’esecuzione. Può tuttavia contestare i soldi versati e non dichiarati. In questo caso deve dimostrare il regolare pagamento tramite bonifico o assegno. Se i soldi li ha versati per contanti, non ha nessuna pezza giustificativa.

          Distinti saluti
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