Come leggere una busta paga

L'articolo è interessante? Condividilo!Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+

In questo articolo vedremo come leggere una busta paga e capire il significato delle voci in essa riportate.

Come sicuramente saprete, terminato il periodo di paga, il datore di lavoro deve dare al suo dipendente la busta paga. Nella busta paga devono essere riportate diverse informazioni:

  • Nominativo del dipendente
  • Inquadramento
  • Periodo di paga di riferimento
  • Elementi retributivi
  • Eventuali trattenute
  • Eventuali anticipi da parte di enti previdenziali e assistenziali
  • Dati anagrafici dell’azienda/datore di lavoro
Per quanto riguarda il datore di lavoro, generalmente viene riportato il nome del datore di lavoro, oltre che la partita iva o il codice fiscale, ed eventualmente anche l’indirizzo della sede legale o amministrativa.
Nella parte alta della busta paga vengono inoltre riportati il
– Periodo di Paga, ovvero il periodo di riferimento sul quale viene calcolata la retribuzione. Ad esempio “marzo 2014”
– Posizione Inps, ovvero il numero di iscrizione Inps dell’azienda che consiste nel numero di matricola che l’Inps assegna ad ogni azienda nel momento in cui essa proceda all’apertura di una posizione.
Per quanto riguarda i dati, invece, legati al lavoratore dipendente, sono riportati:
– N. di matricola, che consiste in un numero assegnato progressivamente ad ogni dipendente al momento dell’assunzione.
– Mansione, cioè l’indicazione della reale attività svolta dal lavoratore dipendente.
– Qualifica, ovvero la categoria di appartenenza del lavoratore dipendente, ad esempio dirigente, impiegato o operaio.
– Livello, indica l’inquadramento del dipendente, in particolar modo dal punto di vista economico.
Nella parte centrale e inferiore della busta paga, sono poi riportate tutte le informazioni relative alla retribuzione del dipendente:
– Paga Base, si riferisce alla retribuzione standard stabilita secondo gli accordi riportati sul contratto collettivo nazionale di lavoro e legata al livello.
– Ore Lavorate, cioè le ore lavorate dal dipendente nel periodo preso in considerazione.
– Ore retribuite, ovvero le ore effettivamente retribuite nel periodo di riferimento, possono essere maggiori rispetto alle lavorate in quanto in questa voce vengono considerate anche ore non lavorate, ma ugualmente retribuite come ferie, giorni di malattia, festività ecc..
– Voci Inps, in cui vengono riportate la base di calcolo, l’aliquota e le trattenute Inps.
Nel leggere una busta paga chiaramente si possono trovare altre voci aggiuntive. Ad esempio, se il dipendente ha in corso una cessione del quinto dello stipendio, una delega di pagamento, o un pignoramento prezzo terzi, per alimenti o altri, questo nella maggior parte dei casi viene riportato sulla busta paga tra le trattenute.
Nella busta paga è possibile trovare anche la voce tfr. Mentre in alcuni casi questo dato non è affatto riportato, in altri casi possiamo trovare il tfr aggiornato al mese in corso, oppure il tfr aggiornato al 31/12 dell’anno precedente con la voce legata al tfr maturato nel periodo di riferimento della busta paga.
Prestitoa.it
L'articolo è interessante? Condividilo!Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on LinkedInShare on Google+
Come leggere una busta paga ultima modifica: 2014-05-06T16:17:00+00:00 da prestitoa